
Castello di Verduno: vini da re
Castello di Verduno ha un'importanza storica particolare nella denominazione del Barolo: è infatti una delle cantine più antiche di questo nobile nettare, ed era già nota per i suoi vini rossi nel 1838, quando il suo proprietario divenne Re Carlo Alberto di Savoia.
Se il Nebbiolo è il vitigno più famoso, questa cantina custodisce un altro vitigno a bacca rossa molto antico e oggi molto raro: il Verduno Pelaverga. In passato era coltivato insieme a Barbera e a Nebbiolo, e dopo aver rischiato di essere abbandonato è stato recuperato e valorizzato solo a partire dagli anni 70 da una manciata di produttori coraggiosi. Da sempre si gioca sull’effetto afrodisiaco legato indissolubilmente al Verduno Pelaverga: vuoi per la sua alta bevibilità e per i toni speziati o per il nome ironicamente evocativo.
Nelle cantine centenarie, il Barbaresco e gli altri vini da invecchiamento riposano in grandi botti di rovere, secondo l'affinamento tradizionale, e il Verduno Pelaverga e vivaci Barbere attendono solo di essere portate in tavola!
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