
Pacherhof: vini artigianali altoatesini
Nel 2019 tra i vini di tendenza ci sono quelli da uve autoctone prodotti in zone fredde: potevamo forse ignorare Pacherhof, l'artigiano dei bianchi altoatesini?
Pacherhof è una piccola cantina familiare nata in un antico maso di montagna nei pressi di Bressanone, sulle colline che sovrastano la più famosa Abbazia di Novacella.
Nel cuore della Valle Isarco, dove i tiepidi venti del Lago di Garda incontrano le rigide temperature di alta montagna, Andreas Huber coltiva i suoi vigneti, e ha iniziato il processo di conversione all'agricoltura biologica per ottenere uve di maggiore qualità e purezza.
Scoprite Pacherhof: vini premiati ogni anno dalle guide italiane come Gambero Rosso e Vitae AIS, nati dalle uve tipiche dell’Alto Adige, che sono l’unione di artigianalità ed eccellenza!
Tenuta Pacherhof: filosofia e produzione
Andreas vuole raccontare attraverso i suoi vini la freschezza e l'aria tersa delle sue Dolomiti. Per lui, non c'è per lui modo migliore di farlo di una grande attenzione negli otto ettari di vigna e di una pressatura soffice dei grappoli in cantina per esaltare i profumi naturali delle uve. Per questo stesso motivo Andreas usa solo l’acciaio per affinare i suoi vini bianchi.
I loro vini si fregiano della denominazione Südtirol Eisackwein e non sono Alto Adige Doc. Questa è una scelta precisa, Andreas non si accontenta di raccontare l’Alto Adige, vuole valorizzarne la valle più fresca (e più interessante dal punto di vista dei vini, con eccellenze come Abbazia di Novacella e Köfererhof)
Prova i suoi vini: respira l'aria tersa e fresca delle Dolomiti!
Vini Pacherhof: caratteristiche e abbinamenti
Il frutto del lavoro maniacale di Andreas sono un Müller Thurgau dai profumi sorprendenti che ci è piaciuto tantissimo e un Valle Isarco Sylvaner di rara eleganza.
Che dire poi del Riesling? Un bianco che rivela la spiccata mineralità tipica della Valle Isarco e che per la gioia degli appassionati può essere affinato ulteriormente in cantina. Il Pinot Grigio, invece, particolarmente stuzzicante e fresco nella nuova annata 2018, è perfetto a tutto pasto.
Da provare infine due autoctoni altoatesini meno conosciuti ma ugualmente interessanti: l’aromatico Kerner e il freschissimo Grüner Veltliner.
Tra le tendenze del vino 2019 emerse dal Concours Mondial de Bruxelles ci sono il Riesling e i vini nati in zone fredde, un motivo in più per provare i suoi vini!
La viticoltura in Valle Isarco
Qui, nell’alta Valle Isarco, tra Ponte Gardena e il Fiume Isarco a pochi chilometri dal confine, le temperature sono le più rigide dell’Alto Adige. Questo clima rende questa zona ideale per gli sport invernali e per lo sci di fondo (con comprensori come la val di funes, le alpi della zillertal, la val di vizze e la val di fleres ma anche il comprensorio sciistico Gitschberg Jochtal, Naz Sciaves e la Val Ridanna) ma soprattutto è ideale per i vini, dalla città vescovile di Novacella fino all’alta Valle Isarco. In questa zona infatti, le temperature rigide che raggiungono il colle isarco, si alternano al vento mite che arriva dal lago di Garda una volta al giorno. La forte escursione termica concentra gli aromi degli acini, e rende i vini bianchi particolarmente ricchi di profumi e con una tipicità unica, dal Müller Thurgau al Sylvaner. Tra i produttori più famosi troviamo Manni Nossing
, Kofererhof, Abbazia di Novacella e Pacherhof.
